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Anche se la realtà lavorativa del presente è mutata a confronto
di quella del passato, (Castiglione è sempre stato il paese
dei muratori e dei falegnami), non si può dimenticare quanto
prosperoso sia stato negli anni 38-46 il patrimonio agricolo per la presenza
di bestiame e le conseguenti attività contadine. Basterà
citare alcune cifre: nel 1938 nel territorio castiglionese si contavano
203 cavalli, 20 asini, 8 muli, 870 vacche da latte, 328 altri tipi di
bovini, 70 suini, 6 pecore e 2 capre: i lavoratori agricoli erano 233
e 475 i familiari a carico.
Nel 1939 il censimento del bestiame rivelò la presenza di 209 cavalli,
22 asini,7 muli, 969 vacche da latte e 488 altri bovini. Nel 1940 i cavalli
erano 169, gli asini 11, i muli 4, le vacche da latte 1001, altri bovini
571, i suini 231 e gli ovini 19. Nel 1944 questa era la situazione: tori
16, torelli 9, buoi 57, vacche lattifere 709, vacche comuni 32, manzi
e giovenche 78, vitelloni e manzette 188, vitelli slattati fino a kg.
180 = 203, vitelli lattanti 141, cavalli fino a 3 anni maschi 7, femmine
7; oltre i 3 anni, maschi 56, femmine 90, asini fino a 2 anni, maschi
2, femmine 3; oltre i 2 anni: maschi 6, femmine 5; muli e bardotti oltre
2 anni: 4; agnelli 5, agnelle 2, pecore 25, montoni 6; suini: 538.
Negli anni 1945-46 i salariati fissi a contratto annuo arano 182
gli avventizi permanenti 85, quelli abituali 8, gli occasionali 2, gli
eccezionali 2; donne avventizie abituali 61, salariati fissi ragazzi 30,
abituali ragazzi 10.
Nel 1960 le imprese artigiane contavano: alimentari 2, parrucchieri
7, trasporti 5, lavorazione legno 6, metalmeccanici 5, pittori decoratori
6, abbigliamento 7, lavorazione del cuoio e calzature 4, lavorazione del
marmo 2, edili 2.107
Molte e prosperose furono le iniziative cooperativistiche castiglionesi,
che dal lontano 1910 ai giorni nostri, seppero incentivare l'erezione
di case popolari. Infatti, in quell'anno, fu costituita una Società
Anonima Cooperativa fra muratori per la costruzione di case operaie ed
economiche per la durata di anni 50.
Nel 1913 se ne costituì una fra falegnami. Altre Associazioni a
Castiglione si formeranno negli anni immediatamente successivi alla fine
della prima guerra mondiale: il 23 settembre 1919 una Unione Cooperativa
di consumo (generi alimentari ai soci che erano più di 300); il
5 marzo 1920 una Società Commerciale Cooperativa in nome collettivo,
denominata Cassa Rurale S. Gaetano; il 27 novem
bre dello stesso anno, una Società Anonima Cooperativa di lavori
edili ed affini 'La Fratellanza' (attuò le opere del secondo lotto
per la sistemazione della strada provinciale Casalp.-Castiglione); il
25 gennaio 1921 una Società Anonima Cooperativa di consumo e agricola.108
Nel 1960, con la legge 1676 promossa da Amos Zanibelli (segretario generale
della FISBA-CISL), da Fogliazza ed altri, a Castiglione furono costruite
case contadine attraverso la costituzione delle Cooperative 'Bucaneve'
(alloggi per un totale di L.70.500.100) e 'Concordia rurale' (15 alloggi
per una spesa di L.55.997.105).109
Nell'ambito di realizzazioni edilizie, anche se al di fuori del cooperativismo,
merita un particolare accenno la Casa di riposo 'Milani' destinata
alla terza età. Le sue origini sono legate a generose donazioni
che, dal 1913 in avanti, l'ing. Giacomo Silvania, Carlo Milani (da cui
prese il nome l'istituzione) e Francesco Bonvini concessero per l'erezione
della 'Casa', che venne riconosciuta ente morale con il R. Decreto del
5 giugno 1933.
Negli anni '80 l'edificio venne ristrutturato così che potesse
offrire ambienti e servizi all'altezza delle nuove esigenze di vita degli
ospiti. Attualmente questi ultimi sono 47, ma moltissimi sono i richiedenti
ancora inseriti nelle liste di attesa.
Un nuovo progetto che prevede ulteriori ampliamenti e l'adeguamento alle
norme regionali, permetterà di ospitare una cinquantina di posti-letto,
1a metà dei quali a favore dei non autosufficienti.

Matrimonio: arrivo della carrozza in via Umberto I
ai piedi della scalinata
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