LA STORIA DI CASTIGLIONE D'ADDA - IL FASCISMO CONQUISTA IL POTERE

Il 1922 segna la conquista del potere da parte del fascismo. I risultati della competizione elettorale per il rinnovo delle amministrazioni comunali, confrontati con quelli del 1921, riguardanti le elezioni politiche, rivelano tale fenomeno. A noi interessano i dati di Castiglione d'Adda dove i Popolari, cioè i cattolici, conquistarono 357 voti contro i 372 dell'anno precedente, i Socialisti ebbero 266 voti contro i 399 del 1921 e i liberal-fascisti ottennero 176 voti contro i 153 precedenti. I Fascisti, dunque, sia pure all'interno di una coalizione, risultavano i vincitori contro le altre formazioni politiche tutte in calo.
Le risultanze elettorali di Castiglione, come quelle delle altre località, in quel tempo rivelarono subito la tendenza del Paese. Giustamente uno studioso del sindacalismo scrisse che la conquista delle campagne del Lodigiano da parte dei fascisti si determinò nella prima metà del 1922 con una tattica di "piccolo squadrismo" quindi non rivolto "alla distruzione di interi paesi, ma all'aggressione del singolo individuo, alla distruzione di cooperative e di case del popolo, spesso come azione di ritorsione"74, così che i lavoratori della terra si sentissero sempre meno tutelati dalle leghe "rosse" e "bianche" e in pericolo anche fisicamente. Anche la costituzione del Patto colonico del 1922 divenne buon motivo per fare della propaganda politica con comizi e conferenze che ebbero luogo nella nostra Bassa, zona nella quale il sindacato contadini fascisti aveva sottoscritto quel Patto.75
La situazione in campo nazionale stava precipitando. Benito Mussolini minacciò di marciare su Roma con le sue milizie, mettendo in crisi uno Stato già ridotto a parvenza. Il re congedò il primo ministro Facta, non volle attuare lo stato d'assedio e affidò l'incarico di formare il governo a Mussolini. Era il 28 ottobre 1922: il Fascismo aveva conquistato il potere senza colpo ferire. Il 1° novembre i fascisti 1odigiani invasero Castiglione e con i camerati locali trascinarono il sindaco ed i consiglieri in Municipio, costringendoli a firmare le dimissioni, ma il sindaco Bettoni fu aggredito e bastonato dalle squadracce fasciste che lo accusarono di aver fatto intervenire i Carabinieri per togliere la ronda che i fascisti avevano messo a piantonare il Municipio.76
Le elezioni politiche del 1924 rivelarono appieno le intimidazioni e le violenze per indirizzare il risultato a favore del Fascismo. E quando il 30 maggio il
deputato socialista Giacomo Matteotti pronunciò una requisitoria contro i brogli, le violenze, le illegalità commesse dai fascisti in occasione della campagna elettorale, firmò la sua condanna a morte: rapito da una squadra fascista, fu trovato cadavere due mesi dopo. Lo sdegno e la rivolta morale dilagarono per tutta l'Italia e i deputati dell'opposizione abbandonarono la Camera con quella secessione che venne chiamata dell'Aventino (27 giugno 1824), il colle romano su cui, secondo la tradizione, la plebe di Roma si era ritirata nel 494 a.C. per protesta contro i patrizi.
Quasi ad attenuare il malessere provocato da tale efferato delitto, nel 1925 venne istituita l'Opera Nazionale del Dopolavoro per "promuovere accanto al rinnovato ritmo operoso del lavoro le iniziative dirette a sviluppare le capacità fisiche intellettuali e morali di chi lavora".
In seguito al R.D. 24 marzo 1927, cessarono i poteri e la vita amministrativa dei Consigli comunali per assunzione delle relative funzioni nelle mani del podestà.

Il mulino

 

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