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In data 18 ottobre 1820, un'ordinanza dell'I.R. Ispettore in capo
delle Scuole Elementari, incaricato dal Governo austriaco allora imperante
in Lombardia, impartiva disposizioni varie a tutti i maestri delle scuole
elementari minori. Ecco alcuni stralci dei 12 articoli: alle scuole elementari
erano ammessi i fanciulli di qualsiasi condizione che avessero compiuto
il sesto anno, che avessero 'superato il vaiuolo' e che non avessero 'schifoso
e decisamente cencioso il vestiario'.
Le ore di lezione sia per la prima che per la seconda classe comprendenti
le varie materie (istruzione religiosa, lettura, calligrafia, aritmetica,
grammatica, breve componimento scritto) erano 22 settimanali. La
vacanza cadeva, oltre che nei giorni festivi, il giovedì.
Nei Comuni in cui le classi non raggiungevano il numero di 80 alunni,
durante le lezioni di istruzione religiosa, di lettura e calligrafia,
gli alunni venivano uniti in una sola aula.
In un altro documento relativo alle scuole elementari minori e datato
1820, si indicavano le istruzioni per i maestri che non potevano essere
nominati senza aver partecipato ad un corso trimestrale di 'metodica'.
Ogni mese essi avrebbero dovuto presentare una relazione sullo "stato
de' progressi dei fanciulli" ed una in occasione degli esami dopo
sei mesi ed alla fine dell'anno scolastico.
Il maestro doveva essere dotato di buona pronuncia, essere sano di corpo,
dunque senza rilevanti difetti corporali e naturalmente doveva essere
d'intelletto sano ed abile a comprendere facilmente le cose. Doveva, inoltre,
"mostrarsi in ogni occasione religioso e di costumi esemplari."
Poiché non pochi alunni venivano da località di campagna
lontane, egli era tenuto a trovarsi davanti all'edificio scolastico mezz'ora
prima per accoglierli. Doveva insistere sull'osservanza, da parte degli
scolari, "dell'obbedienza, dell'ordine, del silenzio, della diligenza,
della pulitezza, della modestia, della docilità, della civiltà
e della cortesia…"
Il maestro, se da una parte doveva aver cura della "decenza esteriore
e della salute dei fanciulli", dall'altra doveva proibire alle fanciulle
di "frammischiarsi coi maschi." Gli alunni dovevano venire a
scuola "puliti, avendo lavato le mani, il volto e i piedi (se scalzi),
e tagliate le unghie e pettinati i capelli; naturalmente in inverno e
nei giorni di pioggia, il maestro doveva aver cura "che i fanciulli,
prima di entrare
in Iscuola, si scuotan di dosso la neve e si ripuliscano i piedi dal fango."
Gli articoli 46, 47, 48 del regolamento imponevano al maestro di non mettere
"mano ai castighi rigidi se prima non era perduta ogni speranza di
correzione per mezzo dei miti, di non usar parole troppo disonoranti,
né punizioni corporali, le guanciate, le orecchiate, lo strappar
de' capelli, gli urti, le percosse, il porre ginocchioni i figlioli".
L'art.54 diceva: "Sotto minaccia di destituzione è proibito
al maestro di esercitare alcun mestiere vietato, di tener bettola o di
trattenervisi in nessuna occasione, nonché di sonare istrumenti
musicali nei pubblici balli popolari." Erano puniti con la degradazione
"i delitti d'insubordinazione e di crapola inveterata."
Il 7 dicembre 1824 l'Imperial Regia Delegazione Provinciale di Lodi e
Crema emetteva per i par-roci un avviso in cui si accordava la facoltà
di insegnamento nelle classi grammaticali ai 'parroci di campagna' a favore
dei giovani della propria parrocchia distinti per talenti senza l'obbligo
di "compro-vare mediante esame l' attitudine all'insegnamento. Era
permessa anche l'istruzione nelle materie della terza classe del corso
elementare. Tuttavia, i giovani istruiti nella grammatica dai parroci
di campagna, se volevano accedere a un pubblico ginnasio dovevano essere
assoggettati ad un esame rigoroso non gratuitamente e sarebbero stati
ammessi a quella classe per la quale erano stati giudicati capaci. Qualo-ra
gli studenti avessero voluto riportare un certificato regolare dei loro
studi, avrebbero potuto anche presentarsi agli esami semestrali avanti
un Ginnasio pubblico, ma in quel caso avrebbero dovuto pagare il prescritto
onorario di due fiorini al pari di ogni altro studente privato.42
Ed ecco una serie di notizie sulla scuola, la cui frammentarietà
non impedisce una sufficiente co-noscenza della situazione attraverso
i tempi.
A partire dal 1907 al 1913 vennero messe a punto le pratiche per la costruzione
dell'edificio della Scuola Elementare.43
In un documento del 1908 si legge l'elenco del monte pensione degli insegnanti.
Ne sono indicati 8 con stipendi che vanno da L.1000 a L.1240; nel 1912
da L.1200 a L. 1520.
Le classi obbligatorie erano 6 (3 maschili, 3 femminili), 2 le facoltative
miste. Ecco l'elenco dei docenti del 1913-1914 con le rispettive remunerazioni:
Riboni Egidio L.1300, Moroni Giuseppina L.1520, Tarenzi Angelo L.1380,
Carenzi Clementina L.1306, Moroni Innocenta L.1199, Tavani Maddalena L.1135,
Cerri Luisa L.1428, Terzega Ester L.1200, Casali Pietro L. 1200, Beria
Rosa (bidella) L.250.
Nel 1915 fu istituita la 4a classe mista. Nel 1920 le mamme chiesero che
venisse impartito ai figli l'insegnamento religioso il mercoledì
ed il sabato dopo le lezioni pomeridiane.
Durante l'anno scolastico 1921-22 , su 60 iscritti ne furono
promossi 3; nel 1922-23, sempre su 60 ne furono promossi 4 e nel 1923-24
su 64 iscritti, i promossi furono 12. I genitori avanzarono lamentele
per le eccessive bocciature e chiesero il trasferimento del maestro troppo
severo. Non sappiamo che riscontro ebbe la loro richiesta. Nel 1924
(Castiglione contava 4500 abitanti) venne istituita la quinta classe per
il 1924-25.44
Nel 1931 venne acquistato l'arredo per le aule della Scuola elementare.
Numerosi furono i pre-ventivi di spesa con l'illustrazione del materiale
richiesto. Una ditta propone banchi ministeriali di varie misure con tavoletta
ribaltabile ed il foro per l'inserimento del calamaio. In un altro preventivo,
oltre ai banchi, alla lavagna, alla cattedra con poltroncina si includono
un 'crocifisso regolamentare', il 'ritratto di S. M. il Re con cornice
senza vetro', 'il ritratto del Duce con cornice senza vetro' ed un 'quadro
con raffigurazione simbolica del Milite Ignoto'.45 Nel 1932 a Castiglione
gli obbligati all'istruzione elementare erano 86. Nel 1937-38 nella 5a
i promossi furono 38, nella 5a femminile 29.
Interessante è una relazione statistica della R. Direzione Didattica
di Castiglione d'Adda. Riguarda il 1939-40, XVIII dell'Era Fascista.
Gli insegnanti erano 13, tutti iscritti al Partito Nazionale Fascista
(l'obbligo era tassativo ed automatico): una si era assentata 6 giorni
per ragioni di famiglia e la stessa aveva goduto di un congedo di 8 giorni
per matrimonio.
Gli alunni delle varie classi erano 522 (273 maschi e 249 femmine); i
promossi a giugno furono 202 maschi e 200 femmine. Le scuole per l'infanzia
erano due: l'Asilo infantile 'M. Polenghi' con 50 maschi e 48 femmine
e l'Asilo infantile 'Canossa' con 37 maschi e 31 femmine. Interessanti
sono le 'notizie varie' inserite nella pagina conclusiva della relazione.
Ne riportiamo alcune qui di seguito: "16 ottobre 1939 XVII. Si inizia
l'anno scolastico con la funzione religiosa e con la Leva fascista; 28
ottobre e 4 novembre 1939 XVIII: la vittoriosa 'Marcia su Roma' e la data
fatidica della Vittoria sono celebrate con entusiasmo dalle scolaresche
che partecipano alle varie manifestazioni patriottiche; 24 febbraio 1940,
nascita dell'A.R. la Principessa Maria Gabriella di Savoia; 29 e 30 aprile:
la Scuola elementare attraverso la Gil,46 dà un saggio corale-drammatico
con la commedia: "La congiura dei Muti". L'incasso va a beneficio
della Radio Scolastica; 31 maggio 1940: ultimo giorno di scuola. "Sta
per suonare la diana di guerra e la patria nostra è pronta negli
spiriti, nella volontà e nei cuori al grande volo verso la vittoria!
Alalà!"47
Nel 1942-43, nella classe Va femminile i promossi furono 38; gli
esami non vennero effettuati per un'ordinanza ministeriale del 15 aprile
1943. Nella classe Va mista (17 maschi) furono promossi in 35 e nella
V maschile 32 più 4 sfollati.
Nell'anno scolastico 1947-48, da una nota rileviamo il fabbisogno
della scuola: 30 banchi, 14 quaderni grandi, 28 piccoli, 14 pezzi di sapone,
6 secchielli, 6 catini, 4 tende, 7 cestini per la carta, 14 matite copiative
nere, 14 matite copiative colorate, 3 chiavi alle aule, 3 chiavi per gli
armadietti, 2 attaccapanni per insegnanti.49 Nel 1949 nella Scuola elementare
castiglionese funzionava la refezione gestita dal Patronato scolastico
e dall'E.C.A. La frequentarono 120 alunni, di cui 70 gratuitamente. Nell'anno
1952-53 gli alunni che avevano conseguito l'approvazione dell'ultima
classe obbligatoria elementare esistente nel Comune, erano 56 (28 maschi),
gli alunni prosciolti dall'obbligo scolastico n.26 m., 28 f..
Abbiamo steso, anche per scorci riassuntivi, la vita scolastica primaria
dei Castiglionesi attraverso quasi un secolo e mezzo (per la precisione
137 anni), ma oggi 2000-2001, qual è la situazione complessiva
degli scolari, degli alunni e degli studenti di Castiglione?
La Scuola materna privata "M. di Canossa" è frequentata
da 70 iscritti; la Scuola materna statale da 70;
la Scuola elementare statale da 274 iscritti; la Scuola
media inferiore 'Romeo Fusari' conta 233 studenti.
Dalla sede di Castiglione dipende la sezione staccata di Corno Giovine
con 65 studenti. Comples-sivamente, dunque, 298 sono i frequentanti la
Scuola Media di Castiglione. Anche se tutte le realtà scolastiche
castiglionesi sono meritevoli di menzione per il loro funzionamento e
le loro attività, particolare segnalazione si deve alla "media",
scuola all'avanguardia per impianti, laboratori ed effi-cienza scientifico-culturale.
Eccone gli sviluppi nell'arco di circa un ventennio.
Dal 1983 ad oggi la locale scuola media ha cambiato decisamente fisionomia:
è scuola di spessore, significativa e di riferimento, importante
e articolata. In seguito a continui e progressivi adeguamenti è
divenuta più flessibile e aperta all'esigenza sociale.
Delineare il perché e il come di un itinerario di lavoro che ha
coinvolto negli anni la scuola media castiglionese non è semplice,
anche se è evidente il suo ruolo determinante nei confronti degli
studenti ai quali garantisce pari opportunità riportate nel PIANO
DELL'OFFERTA FORMATIVA (P.O.F.) che assicura, fra l'altro, la messa in
atto dei seguenti processi:
· Pianificazione e definizione del piano dell'offerta formativa
e del piano delle attivita' didattiche;
· Interventi specifici per promuovere il diritto all'apprendimento
e il successo scolastico degli studenti;
· Settimana della cultura scientifica e tecnologica;
· Nuove tecnologie e nuove pedagogie;
· Progetto lingue 2000;
· Iniziative relative al rapporto scuola-famiglia;
· Sviluppo e diffusione di progetti di ricerca e innovazione formativa;
· Attivazione di accordi di reti;
· Valorizzazione e sviluppo del personale docente e A.T.A.;
· Utilizzo innovativo delle tecnologie e delle infrastrutture a
disposizione, ecc…
Tra le iniziative della scuola va ricordata la settimana della cultura
scientifica e tecnologica che rappresenta il momento clou dei rapporti
con l'esterno a testimonianza di quanto nella scuola viene fatto: la manifestazione
annuale, che è promossa dal Ministero dell'Università e
della ricerca scientifica e tecnologica (MURST), è caratterizzata
da un tema generale di riferimento, diverso ogni anno.
La scuola ha presentato i seguenti laboratori aperti al territorio: aeromodellismo,
ceramica, cartografia, informatica, multimedialità, tecnologia,
pittura, scultura, giornalismo, musica, lingue straniere, ecc. Il laboratorio
di robotica è stato sicuramente il più visitato ed il più
animato: il progetto sperimentale "IO BAMBINO TU ROBOT", guidato
dall'I.R.R.S.A.E. Lombardia con la collaborazione del C.N.R. di Genova.
Ha coinvolto otto gruppi di alunni di classi diverse, con l'impiego di
8 kit "LEGO MINDSTORMS ROBOTIC INVENTION SYSTEM' e di computer. Si
è così realizzato un rapporto tra le nuove tecnologie e
le nuove pedagogie.
In questa scuola sono anni che si cerca di utilizzare la TECNOLOGIA COME
RISORSA GLOBALE. L'attrezzatura di cui la scuola dispone dal punto di
vista informatico e multimediale (PC in rete, PC portatili, videoproiettore,
televisori, scanner, stampanti varie a colori, masterizzatore, macchina
fotografica digitale, microfoni, cuffie, e …internet).
Il Piano dell'offerta formativa (P.O.F.) prevede diversi progetti tra
cui:
-"LABORATORIO PER L'INTEGRAZIONE DEGLI ALUNNI HANDICAPPATI";
-"INTEGRAZIONE DEGLI ALUNNI STRANIERI";
-"PARADIGMA AMBIENTE/TERRITORIO";
-"CULTURA (laboratorio di giornalismo, laboratorio di cultura e integrazione;
uscite didattiche; attività curricolari di lettura e scrittura;
laboratorio di tedesco e spagnolo)";
-"ESPRESSIVITA' E PSICOMOTRICITA' (laboratorio di psicomotricità;
laboratorio musicale e artistico)";
-"NUOVI LINGUAGGI (laboratorio di microrobotica; cineforum; informatica;
laboratori di multimedialità)";
-"RAGAZZI 2000 (accoglienza/orientamento/continuità; educazione
stradale; educazione alla salute; scuola sicura);
-"LABORATORIO SPECIALE MUSICA".
Fra i progetti attivati, di cui è opportuno sottolineare l'importanza
che nel tempo hanno rappresentato ai fini della ricerca e della innovazione
formativa, si ricordano quelli relativi all'ambiente, che hanno avuto
la supervisione dell'Università di Bologna (prof G. Vianello) e
la collaborazione del C.I.D.I.E.P. di Parma, del Parco Adda Sud, del WWF
e dell'Archivio Storico di Lodi:
· "IL BASSO LODIGIANO, RELAZIONE TRA LUOGO NATURALE E INSEDIAMENTO";
· "LE AREE PROTETTE";
· "IL PARCO ADDA SUD";
· "LE CITTA' NELLA STORIA";
· "LE VIE DELLA FEDE";
· "LO STUDIO DELL'ECOSISTEMA STAGNO";
· "LE RISORSE: IDENTIFICAZIONE, UTILIZZO, TUTELA";
· "L'ADDA MORTA";
· "I BOSCHI IN LOMBARDIA";
· "S.O.S. SALVIAMO IL NOSTRO PIANETA".
E' in questo ambito che una classe ha realizzato il CD-ROM dal titolo
"IL TERRAZZO LODIGIANO".
Il LABORATORIO SPECIALE MUSICA ha preso l'avvio: la scuola è ora
dotata di attrezzature professionali (pianoforte, tastiere elettroniche,
batteria, chitarre, flauti, ecc.) per poter fare vera musica.48
Riportiamo di seguito l'elenco dei presidi della Scuola Media:
1961-1963 geom. V. Cestari
1963-1965 dott.ssa C. Lovascio
1965-1971 dott. G. Ercoli
1971-1982 dott. F. Celebrano
1982-1983 dott. G. Ronsivalle
1983-1999 dott. F. Vigone
1999-2___ dott.ssa. O. Cassé
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Non è purtroppo possibile fornire un l'elenco completo dei direttori
didattici delle Scuole elementari a causa di un incendio doloso che
nel settembre del 1943 ha distrutto i registri. Riportiamo qui solamente
i direttori dell'ultimo ventennio:
1979-1998 A. Mascheroni
1998-1999 Reggenza Rapelli collaboratore Losi
1999-2000 O. Cassé
Dal 1 settembre 2000 scompare la direzione didattica che si unisce alla
scuola media in quanto con la "verticalizzazione", materna,
elementari e medie formano l'Istituto comprensivo.
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